Press & Eventi

ROTARY DAY: UNA PROFONDA RIFLESSIONE SULLA LETTERATURA

Sabato 4 marzo: Antonia Arslan ed Edy dalla Vecchia raccontano la scrittura di genere


Sabato 4 marzo, Antonia Arslan, docente all’Università degli studi di Padova e scrittrice di rilievo, ed Edy dalla Vecchia, imprenditrice e nuovo presidente della delegazione Veneto e Trentino Alto Adige dell’Aidda - Associazione imprenditrici e donne dirigenti di azienda - e membro dell’associazione Talenti di donna, ente senza scopo di lucro che ingloba il progetto denominato "Scrittrici ritrovate" diretto dalla stessa Arslan, hanno partecipato al Rotary day.

L’evento che le ha ospitate è stato organizzato dai Club Rotary Conegliano-Vittorio Veneto e Treviso Piave, dal Rotaract e Interact Club Conegliano-Vittorio Veneto, Soroptimist e Inner Wheel Conegliano-Vittorio Veneto, ed è stato un importante momento di riflessione in cui Antonia Arslan ha potuto ripercorrere l’intera produzione e il percorso che l’ha condotta ad avviare la carriera letteraria.

La serata è proseguita poi con un momento conviviale in cui la Arslan e la Dalla Vecchia hanno potuto avviare una riflessione sulla scrittura di genere all’interno del panorama letterario italiano, raccontando gli obiettivi e i successi dell’associazione "Talenti di donna" e del progetto "Scrittrici ritrovate" di cui fanno parte attiva.

GALLERY Rotary Day







FESTIVALETTERATURA 2016

Mantova - Settembre 2016 - Teatro Bibiena


Ritengo quest’ultimo appuntamento tra quelli di maggior spessore e non parlo solo della unicità del progetto editoriale e della coerenza di quest’ultima raccolta che in qualche modo chiude il cerchio di una ricerca e valorizzazione della letteratura di genere piuttosto originale, ma parlo della qualità professionale e delle voci e dei musicisti: 5 elementi in tutto che si sono cimentati in un repertorio assolutamente di nicchia, in questo senso non facile espressivamente parlando, e che prevede un background di formazione e di sensibilità artistica non comune; infine, ma non ultimo, parlo di emozione e commozione...questo in sintesi.

"La Musa Impara a Scrivere" si teatralizza al Bibiena in frammenti di una rapsodia polifonica la cui trama porta alla moderna concezione di una letteratura di genere cosicché, quando appunto la musa impara a scrivere, la scrittura si carica di quel plusvalore che è l’affermazione della propria indipendenza intellettuale.

Nicoletta Maragno, regista e interprete, ha permesso che quelle parole antiche, quasi primigenie, arrivassero a noi reinterpretandole attraverso una più moderna espressione d’arte che è quella della canzone d’autrice.

Le parole delle scrittrici proposte quest’anno delineano le origini stesse della scrittura femminile; rimbalzano tra il tema dell’amore e quello della libertà intellettuale di donne che, mezzo millennio fa, manifestarono il bruciante desiderio di esprimere se stesse attraverso gli studi, la scrittura, l’arte e la pratica del pensiero; col disordinato appetito di ottenere ciò che, secondo i più, non spettava loro né per natura né per nascita.

La terra veneta collega e accomuna queste voci e queste donne, nonostante i secoli di distanza: le collega il medesimo desiderio di esprimere se stesse. Si è osato nello spettacolo di MANTOVA questo straordinario azzardo musicale sperimentando, in esclusiva, questa contaminazione tra componimenti antichi e voci contemporanee.

Tra le pieghe di: scrittura, musica e canto, ritroviamo le parole e i versi di scrittrici antiche che intrecciano, senza soluzione di continuità, i loro pensieri e le loro liriche d’amore con quelle di due cantautrici di grande modernità e spessore quali Patrizia Laquidara e Maria Roveran.

Ida Poletto

GALLERY FESTIVALETTERATURA 2016




MANTOVA 2016 e la sua rosa

Difficile chiamare spettacolo questo reading musicale... "La musa impara a scrivere" è infatti più di uno spettacolo e anche il fiore che terremo a battesimo, qui e ora, è più di un fiore e il suo battesimo è un evento. L’associazione Talenti di Donna è grata ed emozionata nel presentare questa rosa unica ed originale e nel ringraziare Davide Dalla Libera che l’ha creata sposando la progettualità di Talenti.

Davide Dalla Libera ha un suo vivaio in provincia di Padova, Novaspina, dove crea come ibridatore nuove varietà di rose e iris. Aperto a molte influenze, Davide non smette di attingere materiale genetico anche da varietà dimenticate e poco conosciute. In questo senso si trova in linea con l’associazione Talenti di Donna, che attraverso il progetto Scrittrici Ritrovate, recupera e da’ voce alla letteratura femminile italiana.

Per Davide Dalla Libera il nome che viene dato ad un nuovo fiore è molto importante; è, in qualche modo, l’anima di chi sceglie di rappresentare e, in questo senso, l’aspetto culturale, artistico e botanico, è essenziale. Sua è la rosa dedicata per esempio ad Ilaria Alpi a vent’anni dalla sua scomparsa nel 2014, suoi molti premi e molte iniziative come quella di dare origine ad una linea di rose che portano il nome di donne esemplari e virtuose troppo spesso dimenticate, che ha chiamato valoROSE. Farà parte di questa collezione, questa nuova rosa del medesimo color “rosa” del logo di Talenti di Donna, battezzata: Moderata Fonte.

Moderata Fonte è il nome di una scrittrice del ‘500 ed è botanicamente in linea con i "genitori" che Davide ha usato per ottenere questa nuova varietà, in tutto simili alle rose che popolavano i chiostri dei monasteri e i viottoli di campagna di quel tempo.

Questa rosa unica non segue le mode, mostra piuttosto una sua personalità e ha una sua precisa identità poetica: è infatti un fiore di moderate dimensioni ed è una sublime fonte di profumo.

Data l’importanza, soprattutto simbolica, di questa iniziativa, si è voluto fissare sulla tela l’immagine di questo fiore così denso di significato e che per tutte noi profuma di Amicizia. Ci siamo dunque volute rivolgere per quest’opera ad una delle più talentuose pittrici botaniche italiane: Silvana Rava.

Silvana Rava nasce come disegnatrice tessile, ma dal 1999 come disegnatrice botanica è presente nei più prestigiosi cataloghi di illustrazioni botaniche ed è vincitrice di premi internazionali in Inghilterra, in America, in Scozia e in Italia; i suoi dipinti si trovano in importanti collezioni nei musei di Pittsbourgh, Londra, Como e Pisa. Oggi tiene corsi in famosi istituti italiani, le tecniche che insegna sono l’acquerello su carta e pergamena, punta d’argento e grafite.

Silvana ha partecipato con generoso entusiasmo al progetto di Talenti e la sua sensibilità artistica è stata per noi un altro dono.




RASSEGNA STAMPA


Le muse dimenticate.

di Serena Dandini - Io Donna


L'unione da la forza e, in questo caso, anche la poesia. Si è appena concluso il Festival della Letteratura di Mantova che, dopo vent'anni di onorata attività, è diventato un appuntamento fisso, ricco di incontri prestigiosi e con un incredibile successo di pubblico.

Eppure, all'inizio era una scommessa coraggiosa su cui non tutti avrebbero puntato. Come sempre, le nuove idee hanno bisogno di qualche testa un po' folle che decida di cavalcarle. Succede così in tutti i campi. C'è chi segue il flusso delle mode e chi decide di buttare il cuore oltre l'ostacolo, di inventarsi qualcosa di completamente differente per "Vedere l'effetto che fa", come cantava l'amato Enzo Jannacci, che di innovazione ne sapeva qualcosa.

A proposito di idee inconsuete, vorrei complimentarmi con il progetto Scrittrici ritrovate che, con l'associazione Talenti di Donna e la sapienza di Antonia Arslan, anche quest'anno ha portato al Festival della letteratura un lavoro innovativo per far conoscere un mondo sommerso di scrittrici e poetesse totalmente dimenticate...

Scarica l'articolo in PDF






LA MUSA IMPARA A SCRIVERE

Libro dell’anno al 20° anniversario del FestivaLetteratura


La musa impara a scrivere

Quando la donna diventa poeta, la poesia si carica di quel plusvalore che è l’affermazione della propria indipendenza intellettuale.
Dopo aver portato alla luce le “Scrittrici ritrovate”, Antonia Arslan, grazie all’associazione di imprenditrici Talenti di Donna, ripercorre la loro venuta alla scrittura attraverso la scelta eterogenea di testi tratti dalle forme espressive di tante altre straordinarie figure femminili del passato; in un progetto editoriale, quello della Galassia Sommersa, nel quale, un gruppo di imprenditrici venete, crede e investe da quasi 10 anni per creare non business ma valori.

La Musa impara a scrivere è: un dialogo e una dissertazione accademica di umaniste come Isotta Nogarola e Cassandra Fedele, poesie d’amore, un’ode alla Vergine e un romanzo di “formazione” di letterate rinascimentali come Maria Savorgnan, Maddalena Campiglia e Giulia Bigolina.

Nella raccolta, grazie anche alla collaborazione della prof. Milena Bernardelli, troviamo dunque frammenti di una rapsodia polifonica la cui trama invisibile porta alla moderna concezione di una letteratura di genere nella quale si trova una nuova raffigurazione del mondo e della figura femminile.

Reading musicale di alcuni testi tratti da questa intensa antologia, al teatro Bibiena, di e con Nicoletta Maragno, il 7 settembre, nel ventesimo compleanno del FestivaLetteratura a Mantova.





FESTIVALETTERATURA 2015

Mantova - 9 settembre 2015 - Teatro Bibiena.


È stato un Successo con la S maiuscola

e non lo dico io, bensì il Teatro Bibiena gremito, le recensioni del giorno seguente sui quotidiani, gli applausi e la standing ovation del pubblico. Un pubblico appassionato che il 9 settembre era già in fila un’ora prima dell’inizio, con il biglietto in mano, per assistere ad un reading di poesia in musica tratto dalla raccolta “Voci di donne-poeta lungo i secoli fra Italia e Armenia” ad opera di "Talenti di Donna", associazione che ormai da anni apre il Festival della Letteratura di Mantova giunto alla XIX° edizione.

La straordinaria regia e interpretazione dell’attrice Nicoletta Maragno ha coinvolto ed emozionato!

Leggere, recitare, cantare. Tutto insieme, con tanto cuore e altrettanta professionalità, ha permesso al pubblico di ascoltare qualcosa di inedito fino ad oggi, un vero e proprio esperimento lirico: dalle poetesse del ‘500 come Veronica Gambara, Gaspara Stampa e la cortigiana Veronica Franco (ormai dimenticate, eppure attualissime), alle poetesse contemporanee armene come Marine Petrossian, Rosa Hovhannisyan e Sona Antonyan. Un tessuto poetico legato insieme da un fil rouge di genere che unisce geograficamente e storicamente l’Armenia all’Italia e al Veneto in particolare, nel centenario del genocidio armeno.


A questo proposito, solo la sensibilità culturale della professoressa Milena Bernardelli, armenista, ha permesso una raccolta di poesie così originale. Unico, questo libro-progetto dal titolo “Voci di donne-poeta lungo i secoli fra Italia e Armenia” a cura della professoressa Antonia Arslan, che sul palco del Teatro Bibiena di Mantova ha parlato delle sue radici e ha reso evidente l’altissimo livello della cultura poetica femminile.

L’atmosfera di questo concerto in poesia, grazie alle scelte musicali del gruppo "Il Fondaco dei Suoni", non poteva essere più passionale, densa e travolgente.
La musica balcanica, il jazz caldo e il suono magico del duduk del Maestro Fanton hanno contaminato la poesia antica così come quella contemporanea, ritmando il battito del cuore di chi, come noi di “Talenti di Donna“, ha creduto e crede in questo progetto culturale.


GALLERY FESTIVALETTERATURA 2015




RASSEGNA STAMPA


Donne-poeta lungo i secoli tra Italia e Armenia

Festivaletteratura.it - 09 settembre 2015


"Io ti domando, fissando il tuo corpo d’erba, sei stata felice?". Con questa domanda di Antonia Arslan ha inizio l’evento Donne-poeta lungo i secoli tra Italia e Armenia sponsorizzato dall’associazione veneta Talenti di Donna, presso il Teatro Bibiena.
In occasione del centesimo anniversario del genocidio del popolo armeno, questo spettacolo poetico ha voluto rappresentare la 'galassia sommersa' di autorevoli ma dimenticate voci femminili che condividono...
Leggi l'articolo



Per Arslan una standing ovation

Applausi al Bibiena. Con la scrittrice cinque secoli di poesia declinata al femminile


MANTOVA. Standing ovation per la scrittrice di origini armene Antonia Arslan, che mercoledì 9 ha portato sul palco del Bibiena cinque secoli di poesia declinata al femminile, strappando applausi a scena aperta. Nel corso della conferenza spettacolo, conclusasi con un bis richiesto a gran voce dal pubblico, tutte le arti si sono abbracciate per riportare alla luce il talento di alcune poetesse italiane del passato...
Leggi l'articolo



“Talenti di Donna” tra i protagonisti del Festival della Letteratura di Mantova


Il Festival della Letteratura di Mantova iniziò il suo cammino, nel 1997: 19 anni fa tutto era diverso!... eppure il Festivaletteratura è rimasto ad oggi una certezza. Un appuntamento raffinato eppure popolare, denso di contenuti e di autentica qualità. Uno strumento straordinario capace di veicolare Mantova con le sue bellezze artistiche e storiche, la sua competenza imprenditoriale e organizzativa; un esempio virtuoso in Italia e in Europa...
Leggi l'articolo




FESTIVALETTERATURA 2014

Mantova - 3 settembre 2014 - Teatro Bibiena.


È stato quel che si definisce: un successone!

So che non spetterebbe a me dirlo, potrei sembrare un po’ di parte, ma c’ero e ho visto la gente sgomitare per entrare, ho visto il pubblico in piedi pur di assistere, ho visto andare a ruba il libro, le persone fare la fila per l’autografo della Professoressa Arslan e ho sentito gli applausi, tanti, calorosi, spontanei. C’ero e mi sono sentita orgogliosa, emozionata, e, con un forte senso di appartenenza, mi sono messa in posa per la foto di rito sul palco con le amiche dell’Associazione Talenti di Donna. C’ero poi, durante il cocktail che si è tenuto nel cortile del Teatro Bibiena, palazzo cinquecentesco della famiglia Gonzaga, c’ero a festeggiare la nostra Presidente Edy Della Vecchia che con tenacia e passione, con forza e determinazione in questi tre anni ha reso sempre più importante e noto il progetto “Scrittrici ritrovate” pensato e voluto inizialmente dall’imprenditrice Mara Borriero. Così, grazie all’idea primigenia di Mara, angelo ispiratore di Talenti di Donna, e grazie soprattutto all’amicizia e alla condivisione, nasce la collana “Scrittrici Ritrovate”.

La nostra associazione svolge attività di valorizzazione dei talenti femminili in tutti gli ambiti ed è composta da un gruppo di imprenditrici e professioniste venete che ha pensato di creare oltre che business, valori, rieditando opere di scrittrici dimenticate dalla storia e dalla storia della letteratura, ripensando alla cultura come motore di sviluppo ed azione strategica d’impresa.
Per quelli non presenti e dopo aver letto le lusinghiere recensioni che hanno anticipato e seguito il nostro reading teatrale, posso qui di seguito raccontare in poche righe, comunque insufficienti, com’è andata il 3 settembre a Mantova, alle ore 17.00 al Teatro Bibiena, all’apertura del Festival della Letteratura, il nostro evento: “La voce autentica di Matilde Serao”, il reading della straordinaria Nicoletta Maragno de ‘Il Ventre di Napoli’, edito con un’elegante copertina caravaggesca per Talenti di Donna da Biblos.
Ricco e denso quest’anno, il settimo, lo spettacolo di drammatizzazione dell’opera della Serao: infatti il lavoro di riduzione e adattamento teatrale, svolto dall’attrice e regista Nicoletta Maragno, sul romanzo, è stato accompagnato da una ricerca sul repertorio musicale napoletano riproponendo sonorità e atmosfere partenopee. Il lavoro musicale è stato condotto in collaborazione col il gruppo padovano La Piccola Bottega Baltazar, nella sua formazione completa con Giorgio Gobbo voce e chitarra, Sergio Marchesini alla fisarmonica, Antonio de Zanche al contrabbasso e Graziano Colella alle percussioni. Con la loro sensibilità e passione si sono dedicati a questo progetto, riarrangiando nella loro sapiente visione i brani che hanno eseguito e cantato dal vivo, accompagnati in alcuni momenti dai movimenti di Elena Friso, danzatrice padovana di grande espressività fisica, reduce da esperienze internazionali a fianco di Malou Airaudo e Mark Sickarek della scuola di Pina Bausch.

Le immagini e i filmati che abbiamo visto scorrere, attingevano ad un vasto e affascinante repertorio cinematografico dedicato a Napoli: da L'oro di Napoli di Vittorio De Sica a Paisà di Roberto Rossellini, a Le mani sulla città di Francesco Rosi, oltre che alla colta scelta delle fotografie artistiche in bianco e nere dedicate a Napoli e sempre di repertorio.

Non hanno bisogno di presentazione né l’attrice Nicoletta Maragno, voce solista calda e ricca di sfumature del reading , che in passato ha lavorato per più di un decennio al fianco di Giorgio Strhaeler partecipando a numerosissimi spettacoli con la sua regia oltre che a fianco di registi e attori come: Maurizio Scaparro,Giorgio Albertazzi, Valeria Moriconi, Carlo Giuffrè, e altri; che ha recitato in alcuni film per la regia di Silvio Soldini e di Carlo Mazzacurati, e ha partecipato alle produzioni teatrali del Teatro Stabile del Veneto e collaborato con l’Università di Padova attraverso lavori teatrali su temi di interesse sociale legati alle politiche di genere e alle pari opportunità. Tantomeno ha bisogno di una presentazione la Prof.ssa Antonia Arslan che sin dall’origine è stata la curatrice di questa ricercata raccolta. La Prof.ssa Arslan è scrittrice e saggista italiana di origine armena. Laureata in archeologia, è stata professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università di Padova. È autrice di saggi sulla narrativa popolare e d'appendice e sulla “galassia” delle scrittrici italiane. Nel 2004 ha scritto il suo primo romanzo, La masseria delle allodole (Rizzoli), che ha vinto il Premio Stresa di narrativa e il Premio Campiello e da cui poi venne tratto l’omonimo celebre film diretto dai fratelli Taviani.

Per come viene ricordata nelle antologie, Matilde Serao, che è stata editata dopo Emilia Salvioni, Contessa Lara, Neera, Caterina Percoto, Marchesa Colombi, Ada Negri; viene tratteggiata come una verista minore, una narratrice a forte tinte, che racconta storie infelici abbondando in colore napoletano. Antonia Arslan, esperta di letteratura femminile, sovverte i cliché e ci restituisce piuttosto la figura di una donna eccentrica e determinata, giornalista di indiscussa autorevolezza, fondatrice e direttrice di diverse testate e quotidiani che la resero una presenza ingombrante ma determinante e leggendaria a cavallo tra '800 e '900; rappresentando per le donne italiane un modello di riferimento per forza e cultura, per originalità e autonomia.
Il suo Ventre di Napoli è un capolavoro frammentario ma potente, nato come inchiesta giornalistica sul campo dopo la terribile epidemia di colera del 1884, pubblicato dapprima a puntate su un giornale romano e successivamente in volume.
Ma ben più che un’inchiesta, è un’appassionata rivisitazione degli splendori passati e delle miserie attuali di una città amatissima, una città-madre, di cui la Serao svela il lato oscuro, il ventre malato appunto, con una scrittura ampia e sontuosa,mai però morbosa, mai barocca, venata di pietà e di indignazione. Il lettore è condotto così, con mano ferma, attraverso la sollecitazione di tutti i sensi, alla scoperta dei quartieri immondi e oscuri dove il popolo di Napoli, che tanto amerebbe il sole e la luce, è costretto ad ammucchiarsi per sopravvivere, ai limiti dell’estenuazione. Nei fetidi fondaci, dove si consumano pallide vite, il decadimento fisico e quello morale vanno di pari passo, e Matilde, attenta cronista e moderno Virgilio, racconta le microstorie della sua gente con la pietà impassibile di un narratore di razza.



GALLERY FESTIVALETTERATURA 2014





RASSEGNA STAMPA


“Il ventre di Napoli” secondo Arslan e Maragno

GAZZETTA DI MANTOVA - 04 settembre 2014 - di Valentina Barbieri


«Donna vigorosa, fisicamente poco attraente-la descrive la Arslan- Seppe radiografare Napoli nella sua realtà, sviscerando il cuore delle cose». Nel 1884, in occasione dell’epidemia di colera, scrive il reportage “Il ventre di Napoli”, specchio delle condizioni dell’epoca: fame, gente stipata negli scantinati umidi dei vicoli più bui, miseria. «Non basta sventrare Napoli, bisogna rifarla» ammonisce la Serao. Prima telegrafista, poi giornalista. In un ’epoca, quella postunitaria, in cui le donne...
Leggi l'articolo


AL BIBIENA LUCE SU MATILDE SERAO INTELLIGENTE GIORNALISTA

LA NUOVA MANTOVA - 03 settembre 2014 - ore 19:29 - di Antonio Cirigliano


«”Il Ventre di Napoli” è un reportage giornalistico. Alcune delle sue pagine sembrano scritte per l’oggi». Non ha dubbi Antonia Arslan, scrittrice e saggista italiana di origine armena, che oggi pomeriggio al Bibiena ha fatto luce su Matilde Serao, scrittrice e intelligente giornalista, fondatrice de “Il Mattino”, il noto quotidiano partenopeo. «Il “Ventre di Napoli” – ha detto Arslan - racconta capitolo per capitolo la realtà della sua città, cosa c’è, cosa mangiano i napoletani, cosa danno per un soldo e per due soldi, cos'è la realtà del gioco...
Leggi l'articolo


L'omaggio di Antonia Arslan a Matilde Serao

GAZZETTA DI MANTOVA - 03 settembre 2014


«Ebbe il dono del genio e non se ne accorse» scrisse il commediografo Roberto Bracco alla morte di Matilde Serao. La giornalista e scrittrice napoletana, è stata omaggiata al Bibiena da Antonia Arslan e dall’attrice Nicoletta Maragno, accompagnate dalla danzatrice Elena Friso e dalle musiche di La piccola bottega Baltazar.
Guarda il video



TALENTI DI DONNA RIEDITA MATILDE SERAO

FESTIVAL DI MANTOVA - L'associazione vicentina di Mara Borriero ripropone "Il Ventre di Napoli" - di Giodano Dellai


Una scrittrice ritrovata per una città bellissima ed indecifrabile. Oggi l'associazione vicentina "Talenti di donna" presenta al Festival della Letteratura di Mantova la riedizione de "Il Ventre di Napoli" di Matilde Serao. Si tratta del progetto "Scrittrici Ritrovate", creato nel 2005 dall'imprenditrice di Sandrigo Mara Borriero in collaborazione con il Comune di Pieve di Soligo, che si propone di valorizzare la letteratura femminile italiana nella sua inesauribile ricerca di consapevolezza, autonomia, creatività. Tale lavoro ha originato...
Scarica l'articolo





Il ventre di Napoli - Matilde Serao

SCRITTRICI RITROVATE PRESENTERÀ AL FESTIVALETTERATURA DI MANTOVA LA NUOVA PUBBLICAZIONE 2014.


È dal 1997 che si tiene il Festival della Letteratura di Mantova, giustamente definito nel web con il sintetico dominio: www.festivaletteratura.it. Allora i giornali scrivevano: "...possibile che una piccola città riesca ad accogliere il gotha del romanzo internazionale, a evadere dai tradizionali circuiti di promozione culturale, ad avvalersi di un volontariato appassionato per mettere insieme scrittori e lettori di mezzo mondo in una delle più belle cornici del Rinascimento?".
Nel ‘97 gli eventi–incontri erano 105, l’anno scorso sono stati 234 e noi eravamo il secondo.

Il nostro, quello a cui vogliamo dare evidenza e visibilità con la collana Scrittrici Ritrovate, è un mondo di artiste, romanziere, giornaliste spinte dal loro desiderio di autonomia e consapevolezza, ad uscire dai loro destini tradizionali a cavallo tra 800 e 900, per affrontare il mondo. Uno straordinario percorso letterario per apprezzare la qualità e la modernità di questo universo di donne scrittrici che la famosa Antonia Arslan, ha definito con una bellissima immagine: “la galassia sommersa”.

Immagini, luci, musica e voci per raccontare con potenza vite di donne, profili femminili, sentimenti e sensazioni di personaggi che risultano essere universali e oggi più che mai contemporanei.
Un originale “concerto letterario” per trasmette la straordinaria forza della parola scritta, della musica e del canto popolare. Così la consapevolezza del proprio valore individuale nasce e cresce anche grazie e attraverso la scrittura, per sé e per gli altri.

Ad oggi vantiamo sei pubblicazioni: grazie all’idea primigenia di Mara Borriero nostro “angelo” ispiratore, grazie alla cura sensibile e colta delle scelte della prof. Arslan, grazie al format del reading teatrale straordinariamente interpretato da Nicoletta Maragno, grazie al supporto della tipografia Biblos, grazie, alla fine e soprattutto, all’amicizia e alla condivisone di un gruppo di donne imprenditrici che con l’associazione Talenti di Donna hanno voluto testimoniare, investendo nella cultura, il loro impegno intellettuale.

Anche quest’anno, il 3 settembre saremo al teatro Bibiena di Mantova per presentare: Il ventre di Napoli di Matilde Serao con l’oramai collaudato format di successo dello spettacolo e della teatralizzazione della scrittura. Per quel poco che di donna Matilde ancora si ricorda, scrive la professoressa Arslan,viene tratteggiata nelle antologie e dai “critici” come una verista minore, dichiaratamente tardo romantica. Napoletana verace, grossa e goffa, presenzialista e attivissima giornalista, fu direttrice di un quotidiano “Il giorno” da lei fondato nel 1904. Eccentrica e determinata, è un personaggio di sconcertante modernità dalla celebre e contagiosa risata. Da vera poligrafa, Matilde Serao, scrisse di tutto e malgrado studi accurati ad oggi non ci sono state opportune e selezionate ristampe della sua opera eclettica. Celebre in tutti i salotti, anche all’estero, aveva opinioni proprie e originali che sapeva esprimere come monologhi di poderosa intelligenza che spesso indirizzavano cultura, costume e politica del tempo. Sposata due volte, ebbe, a 48 anni, l’unica figlia Eleonora. Morirà al tavolo di lavoro, nel 1927, dopo essere stata candidata al premio Nobel che aveva vinto l’anno prima Grazia Deledda.

La forza della sua scrittura e lo sguardo impassibile, le descrizioni ad effetto, i personaggi corali, la lingua efficace e la penna veloce, questi i tratti essenziali di Matilde Serao delineati dalla prof. Arslan, che fanno de Il ventre di Napoli un capolavoro, un libro potente, nato come inchiesta giornalistica a seguito dell’epidemia di colera del 1884. Il libro ci conduce, tra pietas e indignazione, negli “abissi” umani alla scoperta, dietro il bello e il pittoresco di Napoli, della miseria e della degradazione; prendendo spunto dalla famosa frase del ministro Depretis: “bisogna sventrare Napoli”, pronunciata dopo la visita di re Umberto ai quartieri poveri della città, la scrittrice tesse la trama di un indimenticabile romanzo che si fa corpo ferito e martoriato, corpo di donne o di bambini, fisionomia e ritratto, angosciante ma mai morboso, di una città come Napoli, ancora oggi attualissimo.





LA GALASSIA SOMMERSA

UNO STRAORDINARIO UNIVERSO DI SCRITTRICI RITROVATE


Per la riscoperta e la valorizzazione dei talenti femminili, direttamente dal prestigioso Festival della Letteratura di Mantova
un memorial, una performance teatrale e musicale originale, un’attestazione storico culturale di genere.


A cura di Nicoletta Maragno
Con Nicoletta Maragno e la Piccola Bottega Baltazar
Introduce: Antonia Arslan

Un mondo di scrittrici, romanziere, giornaliste spinte dal loro desiderio di autonomia e consapevolezza, a uscire dai loro destini tradizionali per affrontare il mondo sulle proprie gambe e con le proprie forze.

Uno straordinario percorso letterario per apprezzare la qualità e la modernità di questo straordinario universo di donne scrittrici che la famosa Antonia Arslan, ha definito, con una bellissima immagine, “La Galassia Sommersa”.

Immagini, luci , musica e voci per raccontare con potenza vite di donne, profili femminili, sentimenti e sensazioni di personaggi che risultano essere universali e oggi più che mai contemporanei.

Un originale “concerto letterario” per trasmette la straordinaria forza della parola scritta, della musica e del canto popolare.
La consapevolezza del proprio valore individuale nasce e cresce anche grazie e attraverso la scrittura, per sé o per gli altri.



Scarica l'articolo in PDF

Scarica la locandina

la performance di Nicoletta Maragno

In esclusiva il video su Youtube


Nicoletta Maragno e Piccola Bottega Baltazar esplorano uno straordinario universo di scrittrici, romanziere, giornaliste spinte dal loro desiderio di autonomia e consapevolezza, a uscire dai loro destini tradizionali per affrontare il mondo sulle proprie gambe e con le proprie forze e scelte per la loro sconcertante attualità dalla famosa scrittrice Antonia Arslan.

Un laboratorio elettro-acustico, una modernissima ricerca musicale, un'accattivante performance teatrale, un originale concerto letterario.


Guarda il video





NEWS da TALENTI DI DONNA

Gli ultimi aggiornamenti sulle attività dell'Associazione.


Talenti (www.talentididonna.it) ha, nel suo costituirsi e nel suo proporsi, senso e dunque destino. Il senso è: condivisione e confronto, il destino è nell’amicizia che unisce testa e cuore, un’amicizia costruttiva e produttiva.

Il vero core business di Talenti è produrre Valori. Il primo è la cultura. É nel senso più ampio e trasversale del termine che si intende invocare la cultura, non come riduttiva dimensione del “tempo libero”, né tanto meno fare appello alla cultura come concezione elitaria o snobistica, né semplificherei parlando di folklore; ma noi vorremmo pensare alla Cultura come investimento per esprimere un potenziale infinito di talento e talenti, di bellezza, estetica ed armonia, originalità e creatività; un valore aggiunto in una difficile fase socio-economica. Cultura dunque come motore di sviluppo, azione strategica d’impresa, come rilancio per innovare e migliorare la vita di un’intera comunità-paese, innescando cambiamenti significativi sia sul versante privato che su quello pubblico.

É così che nasce “Scrittrici ritrovate” (www.scrittriciritrovate.it) e il suo reading musicale con la regia di Nicoletta Maragno. Talenti di Donna, portando avanti un progetto editoriale creato da Mara Borriero con la consulenza della prof. Arslan, ha creato una vera e propria rappresentazione culturale, ed è più di una pièce, più di uno spettacolo teatrale, più di una lettura professionale di testi rieditati dell’800.
Lo spettacolo infatti, unisce nei suoi 90 minuti, molti valori: un memorial, una performance teatrale e musicale originale, un tributo ad un’amica e ad una imprenditrice, una riflessione sociale sulla figura femminile, un’attestazione storico culturale di genere, la presentazione di un libro che altrimenti sarebbe rimasto “galassia sommersa”. Un progetto che è diventato evento, un vero format adattabile e replicabile, sempre più denso, itinerante, pronto a rispondere alle diverse richieste dei teatri e alle esigenze di Comuni e Provincie illuminati. Abbiamo cominciato con Mantova dove torneremo a settembre, poi Vicenza, poi Bassano e poi Asolo.

A tutto questo “fare” non è disgiunto il nostro “pensare” che non è solo idealità, ma un profondo “sentire”; sosteniamo infatti iniziative di affrancamento e accompagnamento, di crescita e autonomia, per giovani donne. Il primo generoso contributo è stato dato al Cesvi e al progetto Kinshasa’s Angels in Congo, voluto da Mara Borriero.

Tutto questo raccontare di noi per aggiornarvi, invogliarvi, coinvolgervi: chiediamo la vostra partecipazione in ogni forma e maniera, affinché le azioni non siano solo virtuose ma diventino virali. Auguriamo una serena Primavera e che sia ricca di promesse mantenute!




Galleria fotografica
C’era una volta la scrittura di genere...

29 novembre 2013 - Vicenza - Teatro Comunale Sala del Ridotto





Il gusto di scrivere da fine Ottocento. Una Italia femminile tra novelle e diari Talenti di Donna.

Al Ridotto del Comunale la serata-ricordo dell'imprenditrice Mara Borriero - di Milena Nebbia


C'era una volta la scrittura di genere: tra Otto e Novecento la nostra letteratura si è arricchita del contributo di una scrittura al femminile, in alcuni casi vicina a quella di un Pirandello o di un Verga, che successivamente è stata messa da parte o è finita nell'oblio.

Il compito di riabilitare queste scrittrici, è spettato all'iniziativa di una donna, la brillante imprenditrice vicentina Mara Borriero, recentemente scomparsa, con il progetto “Scrittrici Ritrovate” portato ora avanti dall'Associazione “Talenti donna” con il contributo dell'autrice padovana di origine armena Antonia Asrlan.

In una intensa serata presentata da Susanna Messaggio al ridotto del Teatro Comunale (grazie ad alcuni sponsor), quelle che emergono sono le voci di donne forti, ma sensibili, molto spesso sacrificate e relegate ad un ruolo che sentivano troppo stretto e che sono state in grado di rompere quel tetto di cristallo che ancora oggi è spesso una un limite al pieno successo femminile....

Continua a leggere l'articolo online

Scarica l'articolo in PDF




Talenti di Donna da scoprire in nome di Mara

Dalla letteratura sino alla tecnica e alla scienza, ecco l'impegno delle imprenditrici vicentine a ricordare la sua figura e favorire la crescita delle competenze
di Giordano Dellai


Un'associazione al fianco delle donne, che scova e valorizza il talento, offre un'opportunità a chi è senza speranza, per continuare l'opera culturale di Mara Borriero. É Talenti di Donna, sodalizio nato nel maggio scorso a soli due mesi dalla prematura scomparsa dell'imprenditrice di Sandrigo presidente della Ska, molto attiva nella promozione delle donne nell'industria, avendo ricoperto dal 2005 al 2010 la carica di presidente delle sezioni del Veneto e del Trentino Alto Adige dell'Aidda, l'associazione imprenditrici e donne dirigenti d'azienda.

Talenti di donna, che comprende una ventina di manager amiche di Mara, più la quota azzurra rappresentata dal compagno Ruggero Segalla e dal figlio Dino Pozzato, organizza venerdì 29 alle 20:45 nel Ridotto del teatro comunale di Vicenza lo spettacolo "C'era una volta la scrittura di genere" di e con Nicoletta Maragno, in collaborazione con la Piccola Bottega Baltazar. Partecipa la scrittrice Antonia Arslan, presenta Susanna Messaggio, con il patrocinio del Comune di Vicenza e di Confindustria Veneto.

«La serata al ridotto del teatro comunale - spiegano le imprenditrici Edy Dalla Vecchia e Amelia Marzi Berton di Talenti di Donna - sarà per noi l'occasione di portare avanti il progetto "Scrittrici Ritrovate", creato nel 2005 da Mara Borriero in collaborazione con l'assessorato alla Cultura del Comune di Pieve di Soligo, un progetto che si propone di valorizzare la letteratura femminile italiana nella sua inesauribile ricerca di consapevolezza, autonomia, creatività ed espressione del proprio talento».

Continua a leggere l'articolo




29 NOVEMBRE 2013
C’era una volta la scrittura di genere...

VICENZA - TEATRO COMUNALE SALA DEL RIDOTTO - ore 20:45


Spettacolo a cura di Nicoletta Maragno, con Nicoletta Maragno e la Piccola Bottega Baltazar.
Presenta: Susanna Messaggio.
Ospite d’onore: Prof. Antonia Arslan.

Musica, immagini, luci e voci: Nicoletta Maragno, accompagnata dal gruppo musicale Piccola Bottega Baltazar, con potenza, racconta vite di donne, disegna profili femminili, sentimenti e sensazioni di questi personaggi di inizio secolo che risultano essere universali e oggi più che mai contemporanei.

Direttamente dal prestigioso festival della letteratura di Mantova, dove, con successo, Talenti di Donna ha organizzato la teatralizzazione di alcuni racconti, approda a Vicenza questo straordinario spettacolo riproposto in una veste più emozionante e densa.
Il lavoro sensibile, dotto e attento della Professoressa Antonia Arslan e di Anna Folli, ha permesso di riscoprire e di “rileggere” autrici dimenticate come Ada Negri, scrittrici messe da parte o finite nell’oblio. Così grazie a Mara Borriero prima, e a Talenti di Donna poi, nasce una piccola antologia, un inizio di biblioteca di genere che riabilita non solo la scrittura femminile ma un pezzo di società e dunque di storia che ha dignità e qualità culturali troppo spesso sottaciute.
Non si pensi però alla semplice presentazione di un libro, ma piuttosto ad un evento culturale vivo e forte, appassionato e appassionante. Attraverso la straordinaria recitazione dell’attrice Nicoletta Maragno, accompagnata magistralmente dal gruppo musicale Piccola Bottega Baltazar, parole antiche e a volte dimenticate, pensieri latenti e emozioni sommerse, si animano, prendono vita e fremono.



Atelier Mara Borriero
Sarà presentato in questa occasione “Atelier Mara Borriero”, un progetto di formazione professionale a favore delle ragazze di strada della Repubblica Democratica del Congo, realizzato in memoria di Mara Borriero.



L'evento è patrocinato da:

E sponsorizzato da:





ALCUNE RIFLESSIONI SUL FESTIVALETTERATURA

di Ida Poletto - Talenti di Donna


Un privilegio, tale è per me, essere depositaria in questi giorni di tanti commenti, oggi le chiamano, recensioni, sull’evento che Talenti di Donna ha organizzato all’interno del prestigioso festival della letteratura a Mantova: la presentazione teatralizzata della raccolta di alcuni racconti di Ada Negri, rieditati e arricchiti.

Arricchiti non solo del colto lavoro fatto dalla professoressa Arslan, ma di foto e poesie che danno di Ada Negri un taglio più umano che professionale della scrittrice. Reso vivo, contemporaneo e denso dalla straordinaria recitazione dell’attrice Maragno, una voce, una mimica una ricerca espressiva affascinanti e accompagnate magistralmente dalla sperimentazione musicale del duo Baltazar.

E questo, una volta di più, è questione di “genere”...ma non banalmente perché voluto da un gruppo di donne, ma perché fatto da amiche per un amica: Mara Borriero. Ognuna di noi portava con sé l’eredità specifica e personalissima dell’averla incontrata, conosciuta e vissuta per il tempo, sempre troppo poco, che il destino le aveva regalato, e questa eredità: propositiva, imprenditoriale, ideale e sentimentale è stata devoluta istintivamente in ogni settimana dedicata al progetto editoriale: Scrittrici Ritrovate.

Al teatro BIBIENA, sede della presentazione del libro, un palazzo cinquecentesco della Famiglia Gonzaga dimora dell’Accademia dei Timidi, trasformato poi nel ‘700 in Teatro Scientifico,nel cuore di Mantova; mercoledì 4 settembre c’era la fila, per fare entrare tutti c’è voluta quasi un’ora, si sgomitava per prender posto, si brontolava per l’attesa, si mormorava davanti al banco dei libri nel foyer che mostravano un lavoro coerente e trasversale fatto in 7 anni di impegno e ricerca, composto oramai da ben 5 volumi di “galassie sommerse”: Carlotta Varzi S.A. di Emilia Salvioni; Novelle toscane di Contessa Lara; Teresa di Neera; Novelle scelte di Teresa Percoto; Novelle scelte della Marchesa Colombi e il nostro La Cacciatora di Ada Negri.
Pienone, un successo dunque il nostro pomeriggio letterario! ...e poi silenzi, lacrime di nostalgia e tenerezza, applausi, flash, telecamere grazie anche alla presenza della giornalista Susanna Messaggio e di prestigiosi sponsor ed istituzioni, standing ovation per le performance e le citazioni, soprattutto un’ emozione che si tagliava con il coltello…questione di genere? Non so, ma non è così semplice o scontato banalizzare sentimenti ed emozioni con “questioni di cuore”. Non confondiamo, per piacere, il sentimento con il sentimentalismo, il colto con l’accademico, il business con i valori.
Parlare “sulle” donne non è ahimè solo questione sociale spesso strumentalizzata, non è banco di prova sotto forma di corsa ad ostacoli o competitività; direi piuttosto che alcune prerogative femminili in questo momento storico – economico e in questo difficile, quotidiano vivere minore; ci permettono di tentare una petrosa quadratura del cerchio, un ancestrale bisogno di realizzare un sofferto equilibrio tra cuore e mente, di mettere finalmente d’accordo l’ uomo affettivo con l’ uomo razionale, l’anima “apollinea” con quella “faustiana”. Un obbiettivo che da solo sfonda il famosa tetto di cristallo.

Alla fine, per me che sono di cultura umanistica, il fatto di esserci fregiate del titolo : Talenti di Donna, fa riferimento al valore e al senso etimologico del termine …il “talento” era un valore concreto in oro o argento, una moneta di scambio che faceva inclinare la bilancia e, appunto per questo, assumerà poi un’accezione più ampia di inclinazione /attitudine, e, ancora prima di “desiderio o volontà”…un impiego del nome a mio avviso quasi magico, mitico, animistico che porta solo a risultati di pregio, a cose buone e belle.

Personalmente penso che la bellezza sia un riflesso divino, penetrato attraverso circostanze singolari, come sono quelle della vita, qualcosa che risulta perfetto, che fa riferimento a concetti antichi come armonia e verità, che spinge alla benevolenza e alla condivisione, definirei dunque tutto questo con un unico e semplice aggettivo: BELLO!

Guarda tutte le foto dell'evento





Nuovo appuntamento con Scrittrici Ritrovate


Mercoledì 4 settembre il libro di Ada Negri, La cacciatore e altri racconti, è stato presentato al Teatro Bibiena di Mantova.
Il libro è stato accolto con grande successo, raccontato superbamente dalla professoressa Antonia Arslan e dalla notevole bravura di Nicoletta Maragno.
Un evento che ci ha trasportato in un mondo femminile sconosciuto, di ombre e di luci, che prendeva vita parola dopo parola, nota dopo nota.

La prossima presentazione sarà a Vicenza, a breve i dettagli.





Scrittrici ritrovate al Festivaletteratura 2013


Scrittrici Ritrovate sarà presente al Festival della Letteratura di Mantova mercoledì 4 settembre alle ore 16:00, presso il Teatro Bibiena (vedi mappa)
Come per i libri precedenti, coglieremo la splendida occasione del Festival per presentare la nuova ristampa de “La cacciatora e altri racconti” di Ada Negri.
La dott.sa Antonia Arslan presenterà l’opera, e l’incantevole Nicoletta Maragno leggerà alcuni passi dell’opera.

Vi aspettiamo numerosi,
Associazione Talenti Di Donna.





L’APPELLO DELLA ARSLAN: RISCOPRIAMO LA POVERA NEERA

La romanziera ha curato la riedizione di un libro dell'autrice amata dalle femministe dell'800

di L.S. (2010)


Nell'ormmai triennale progetto del Festivaletteratura «La galassia sommersa», che intende riscoprire autrici ingiustamente trascurate, entra di diritto quest’anno Anna Zuccari, conosciuta (e dimenticata) con lo pseudonimo di Neera. Milanese, rimasta orfana, visse in precarie condizioni economiche finchè il matrimonio con il banchiere Emilio Radius non la riportò alla tranquillità economica, consentendole di dedicarsi alla letteratura. Sono stati Antonia Arslan (l’autrice di origine armena dello sconvolgente “La masseria delle allodole“) e Gianluca Baio a sostenere con calore ieri in un incontro affollatissimo al Teatro Bibbiena la necessità di sdoganare la produzione di questa autrice prolifica (poco meno di 50 opere) e molto apprezzata dai suoi contemporanei. Tanto che un editore francese le propose, previo qualche taglio, la pubblicazione del suo romanzo «L’indomani». Lei rifiutò, pur di non sacrificare la sua creatura.

«L’indomani» è l’ultimo libro di una trilogia che l’autrice pubblicò con grande successo tra il 1886 e il 1889, e il primo di questi, «Teresa», è stato ripubblicato da Il Poligrafo grazie alla associazione Aidda, che sostiene l’imprenditoria al femminile. «Come mai, si è chiesta Arslan, che ne cura la ristampa, Neera sia stata cancellata, e insieme a lei altre figure interessantissime, come quella della Marchesa Colombi, che scrisse il delizioso “Matrimonio in provincia“, resta un mistero. E un’ingiustizia». La protagonista del romanzo è un personaggio vivissimo, che rappresenta al meglio quella giovane donna che la scrittrice intendeva raccontare nei suoi romanzi. Una giovane la cui educazione è improntata al non sapere, che vive una triste vicenda amorosa che si conclude tristemente, ma non in dramma. «Alla lombarda», dice Arslan. Un romanzo femminista, in un certo senso. Proprio quando Lombroso categorizzava la subordinazione delle donne rispetto ai maschi.